LIPIDI O GRASSI

Il termine lipidi deriva dal greco lipos che significa grassi.

Si conoscono circa 600 tipi diversi di lipidi (sia di origine animale che vegetale) e si classificano in base alle caratteristiche degli acidi grassi presenti e cioè in saturi, monoinsaturi o poliinsaturi a seconda del numero di doppi legami presenti nella catena di atomi di carbonio.

Questa classificazione dei grassi risulta particolarmente importante in quanto recenti studi hanno dimostrato che il consumo di grassi con una elevata presenza di acidi grassi saturi (soprattutto nei grassi di origine animale) provoca un aumento del colesterolo rendendo questi alimenti controindicati nel caso di predisposizione a malattie cardiovascolari.

Da un punto di vista nutritivo i grassi (lipidi) svolgono l'importante funzione di fornire energia e acidi grassi essenziali e sono un essenziale veicolo per le vitamine liposolubili.

La possibilità di sintetizzare i grassi a partire dalle proteine e dai carboidrati li rende non essenziali, ad esclusione di due acidi grassi (acido linoleico e acido linolenico) che l'organismo non riesce a sintetizzare e che pertanto devono necessariamente essere forniti dall'alimentazione.

Questi due acidi fanno parte delle famiglie degli acidi omega-6 (presenti soprattutto negli olii di semi vegetali) e quella degli omega-3 (presenti soprattutto negli olii di pesce).

A questi grassi si attribuisce notevole importanza in quanto sembra siano precursori di importanti sostanze capaci di controllare importanti funzioni del nostro organismo, quali l'aggregazione piastrinica e il livello della pressione arteriosa.

I lipidi sono fondamentali per il nostro organismo in quanto sono precursori di ormoni, vitamine e prostaglandine, sono isolanti termici (il grasso si deposita soprattutto sotto la pelle svolgendo la funzione di isolante termico e aiutando l'organismo a mantenere la temperatura corporea).

Da un punto di vista dietetico va detto che i grassi (di qualsiasi tipo) apportano 9 kcal/g.
Va ricordato inoltre che nei paesi industrializzati si presentano sempre di piu malattie legate a sovralimentazione è necessario adottare una dieta equilibrata dove la dose massima di grassi è pari al 25 - 30 % dell'energia totale fornita prestando attenzione al tipo di acidi grassi: circa il 7 - 10 % ell'energia dovrebbe provenire da acidi grassi saturi, il 12 - 15 % da acidi grassi monoinsaturi, il 7 - 10 % da acidi grassi polinsaturi di cui circa il 3% deve essere rappresentato da acidi grassi essenziali.